Vinci (martedì, 22 luglio 2025) — Nel comune di Vinci, un supermercato locale ha adottato una misura insolita e decisa per fronteggiare l’aumento di episodi di taccheggio verificatisi nelle ultime settimane: l’esposizione pubblica delle fotografie dei sospetti responsabili dei furti. Questa iniziativa, che suscita dibattito e riflessioni sul confine tra sicurezza e privacy, è stata spiegata direttamente dal proprietario dell’attività nel corso di un’intervista rilasciata al programma televisivo “Mattino Cinque News”.
di Alice Grieco
Il titolare ha raccontato che le immagini dei ladri sono state ottenute grazie all’installazione di un sistema di videosorveglianza interno, che ha permesso di individuare e isolare i volti di chi si è reso protagonista di attività illecite all’interno del punto vendita. “Abbiamo deciso di rendere pubbliche queste fotografie per due ragioni fondamentali – ha dichiarato – da un lato per mettere in guardia il nostro personale, che deve essere consapevole delle persone che hanno già commesso taccheggi in questo o in altri supermercati della nostra rete; dall’altro, per rappresentare un chiaro segnale di deterrenza rivolto ai potenziali ladri, comunicando loro che siamo attenti, li conosciamo e li monitoriamo”.
Questa strategia, spiega il titolare, non si limita a una semplice esposizione delle immagini: “Quando un ladro entra nel negozio e si imbatte in quelle foto, è portato a riconoscersi e a capire che da quel momento sarà sorvegliato con maggiore attenzione. L’obiettivo è fargli comprendere che non potrà agire impunemente”.
L’uso di questa tecnica ha portato a risultati tangibili, soprattutto nel riconoscimento precoce dei sospetti. “Ogni volta che individuiamo una persona sospetta – aggiunge il proprietario – mettiamo in atto una vera e propria ‘marcatura a uomo’, per impedire ulteriori furti. È un metodo coercitivo, certamente, ma si è dimostrato efficace nel ridurre gli episodi di taccheggio”. Tuttavia, il responsabile sottolinea che non si tratta di un pedinamento continuo e invasivo: “Interveniamo solo quando abbiamo certezza del comportamento illecito; in caso contrario, evitiamo di creare situazioni spiacevoli con i nostri clienti regolari”.
Un elemento critico, che emerge dall’intervista, riguarda il rapporto con le forze dell’ordine, ritenuto dal titolare insufficiente. “Nonostante le denunce che presentiamo regolarmente, spesso i ladri sono di nuovo liberi di aggirarsi per le strade nel giro di poche ore e, in alcuni casi, ritornano persino a tentare nuovi furti nel nostro negozio dopo pochi giorni. Per questo motivo, abbiamo sentito l’esigenza di adottare un sistema più proattivo come quello dell’esposizione delle fotografie, per difendere la nostra attività e tutelare i dipendenti”.
Tag: contrasto furti, esposizione pubblica, privacy, sospetti responsabili Last modified: Luglio 22, 2025




