Empoli (lunedì, 5 ottobre 2026) — La Toscana del vino entra nella cartografia digitale mondiale con 75.145 vigneti e 4.403 cantine censiti. Sono i numeri relativi alla regione presenti su World Winery Map, la piattaforma interattiva dedicata alla geografia vitivinicola internazionale, che raccoglie e mette a confronto informazioni territoriali, climatiche e produttive provenienti dalle principali aree vinicole del pianeta.
Dalla fotografia elaborata dalla piattaforma emerge anche il profilo del vigneto toscano: l’altitudine media si attesta a 233 metri, mentre durante il periodo vegetativo della vite le temperature risultano mediamente 1,9 °C superiori rispetto a quelle registrate nei vigneti della Rioja, in Spagna.
di Alice Grieco
Il progetto punta a costruire una vera e propria banca dati mondiale del terroir. Complessivamente, World Winery Map ha censito 4.303.693 vigneti e 104.330 cantine distribuiti in 90 Paesi, associando alle singole particelle una serie di informazioni che consentono di osservare nel dettaglio le caratteristiche dei territori nei quali nasce il vino.
Per ciascun vigneto è infatti possibile consultare parametri geospaziali come altitudine, pendenza e radiazione solare, ai quali si aggiungono informazioni di interesse viticolo, dalla composizione dei terreni alle temperature medie della stagione vegetativa, fino all’indice di Huglin.
Alla base della piattaforma c’è un lavoro di elaborazione che parte dalle coordinate delle singole particelle. «Per ogni particella abbiamo estratto le coordinate esatte e calcolato altitudine, pendenza ed esposizione utilizzando il modello del terreno Copernicus GLO-30, per poi sovrapporre i dati climatici», spiega Matija Gavrilović, fondatore di World Winery Map.
L’analisi diventa ancora più dettagliata quando si tratta di appezzamenti di grandi dimensioni. In questi casi vengono utilizzati fino a 16 punti di controllo, così da restituire l’altitudine attraverso un intervallo e non mediante un unico valore. «Abbiamo calcolato anche pendenza, precipitazioni, vento, tipo di suolo e geologia ovunque i dati fossero disponibili», aggiunge Gavrilović.
A comporre il database contribuiscono 38 fonti indipendenti, 22 delle quali costituite da registri statali ufficiali. Per quanto riguarda l’Italia, i confini utilizzati dalla piattaforma fanno riferimento, tra le fonti, al disciplinare di produzione dell’IGT “Toscano o Toscana” pubblicato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
La consultazione permette di spostarsi tra le diverse aree vitivinicole e confrontarne le caratteristiche. Selezionando una regione, l’utente può visualizzarne i confini, conoscere precipitazioni e altitudini medie e approfondire indicatori specifici per la viticoltura, tra cui l’indice di Winkler. Il progetto sta inoltre avviando interlocuzioni con enti ufficiali di diversi Paesi per aggiornare e affinare progressivamente le informazioni disponibili.
Last modified: Ottobre 5, 2026




