Castelfiorentino (mercoledì, 2 luglio 2025) — A Castelfiorentino e in altri comuni della provincia di Firenze è stato recentemente avviato un progetto educativo incentrato su tematiche quali stereotipi di genere, orientamento sessuale e identità di genere fluida, destinato agli alunni della scuola primaria. Il progetto, intitolato “Gender Budgeting e Diffusione della Cultura di Genere”, è promosso dalla Città Metropolitana di Firenze, in collaborazione con l’Università di Firenze e la Regione Toscana, e risulta cofinanziato dall’Unione Europea.
di Alice Grieco
Secondo quanto denunciato dal gruppo consiliare della Lega di Castelfiorentino, guidato da Susi Giglioli, l’iniziativa sarebbe stata avviata senza un adeguato coinvolgimento delle famiglie, priva di garanzie rispetto alle competenze pedagogiche impiegate, e in potenziale contrasto con le linee guida ministeriali in materia di istruzione. Tali criticità hanno sollevato preoccupazioni circa la conformità del progetto ai principi di neutralità educativa, libertà educativa delle famiglie e tutela dei minori.
In merito alla questione, l’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi ha presentato un’interrogazione ufficiale alla Commissione europea, al fine di verificare se le istituzioni comunitarie siano a conoscenza dell’iniziativa e se intendano intervenire per accertare eventuali violazioni dei principi fondamentali dell’educazione scolastica, specialmente in relazione alla tutela dell’infanzia e alla libertà di scelta educativa delle famiglie.
«È fondamentale – ha dichiarato Ceccardi – evitare che la scuola diventi un terreno di sperimentazione ideologica. I bambini devono poter crescere rispettando i propri tempi evolutivi e non essere soggetti a forme di indottrinamento su temi così delicati e controversi».
Tag: critiche, interrogazione, progetto educativo di genere, susi giglioli Last modified: Luglio 2, 2025




