Empoli (sabato, 17 ottobre 2026) — Nuovi spazi, palestre attrezzate, tecnologie e un organico in ampliamento per potenziare i servizi di fisioterapia e riabilitazione. Sono queste le principali novità introdotte da Ecomedica, il poliambulatorio di Empoli che ha avviato un percorso di rinnovamento del reparto, puntando su una maggiore integrazione tra attività specialistica, diagnostica e trattamenti riabilitativi.
di Alice Grieco
Le novità sono state illustrate nel corso di un appuntamento su Radio Lady, al quale hanno partecipato Silvia Marconcini, responsabile dell’amministrazione e delle relazioni pubbliche della struttura, il dottor Pietro Pasquetti, specialista in Medicina fisica e riabilitazione e Medicina dello sport, e la fisioterapista Stefania Frosini.
L’intervento non si limita all’ampliamento degli ambienti, ma riguarda soprattutto l’organizzazione dell’assistenza, con l’obiettivo di garantire ai pazienti percorsi più coordinati, dalla valutazione iniziale fino al completamento della riabilitazione.
«Il servizio di fisioterapia di Ecomedica è stato aggiornato dal punto di vista tecnologico e ampliato negli spazi, con nuove aree dedicate e palestre», ha spiegato Pasquetti, evidenziando come uno degli aspetti più significativi sia la possibilità di mettere in collegamento diretto le diverse competenze presenti nel poliambulatorio.
La presenza di ortopedici, neurochirurghi, reumatologi e fisiatri consente infatti di favorire il confronto tra specialisti e fisioterapisti, riducendo i passaggi organizzativi e facilitando, quando necessario, l’avvio dei trattamenti. Un modello che permette anche di seguire l’evoluzione clinica del paziente attraverso successive valutazioni specialistiche, assicurando continuità tra diagnosi, terapia e controllo dei risultati.
Al potenziamento organizzativo si affianca quello tecnologico. Il reparto dispone di apparecchiature per l’elettroanalgesia, le onde d’urto, la Tecarterapia e i trattamenti con campi elettromagnetici, oltre a strumenti e competenze dedicati alla rieducazione posturale e alla riabilitazione dell’arto superiore.
Tra le possibilità terapeutiche illustrate da Pasquetti figurano anche i trattamenti infiltrativi e il PRP, da inserire, nei casi clinicamente indicati, all’interno di un programma riabilitativo complessivo. Particolare attenzione viene riservata inoltre alla valutazione della postura e alla collaborazione interdisciplinare, così da individuare interventi adeguati alle specifiche necessità del paziente.
Accanto alle innovazioni tecnologiche, resta centrale la relazione tra fisioterapista e paziente. Un aspetto sul quale si è soffermata Stefania Frosini, sottolineando l’importanza della fiducia reciproca, soprattutto nei percorsi che richiedono trattamenti prolungati.
«Il fisioterapista entra in contatto con il paziente. Si devono creare i presupposti affinché il paziente si rivolga allo specialista in piena fiducia. Poi subentra anche la confidenza, perché sono trattamenti lunghi», ha osservato Frosini.
Il rapporto continuativo permette anche di individuare eventuali problematiche che emergono durante la riabilitazione e che possono richiedere ulteriori approfondimenti. In questi casi, la presenza di servizi diagnostici e specialistici all’interno della stessa struttura facilita l’orientamento del paziente verso le figure professionali più appropriate.
«Chi viene da noi deve essere accolto, deve trovarsi bene e deve in qualche modo cercare di risolvere il problema per il quale si è rivolto a noi», ha aggiunto la fisioterapista, evidenziando come il dialogo tra professionisti rappresenti una componente fondamentale dell’assistenza.
Attualmente il reparto conta tre fisioterapisti, con un ampliamento del personale in programma. La presenza quotidiana degli operatori, dal lunedì al venerdì, favorisce la collaborazione con gli specialisti e consente, quando necessario, di accompagnare direttamente il paziente durante le valutazioni mediche, condividendo osservazioni e informazioni sull’andamento del trattamento.
Tra le competenze specifiche disponibili figura anche la riabilitazione dell’arto superiore e della mano, affidata alla dottoressa Livia Andreea Strugari, che si occupa inoltre della realizzazione personalizzata di splint e tutori.
Il progetto di rinnovamento guarda anche alla fase successiva alla riabilitazione. Una volta raggiunti gli obiettivi terapeutici, il paziente può infatti proseguire con attività di mantenimento, utilizzando le palestre della struttura e continuando a fare riferimento ai professionisti che lo hanno seguito.
L’intento è quello di favorire la continuità del lavoro svolto, attraverso programmi calibrati sulle condizioni e sulle esigenze individuali, evitando che il percorso assistenziale si interrompa necessariamente con la conclusione dei trattamenti fisioterapici.
Nel corso dell’intervista sono state illustrate anche le modalità di accesso al servizio. Come spiegato da Silvia Marconcini, chi dispone già di una prescrizione specialistica e di una diagnosi definita può contattare direttamente Ecomedica per programmare il percorso fisioterapico. Gli appuntamenti successivi vengono concordati con il professionista in base al piano di trattamento.
Per i pazienti che si presentano con esami diagnostici o referti, ma senza una precedente valutazione fisiatrica o fisioterapica, è invece previsto un primo inquadramento, necessario a individuare il percorso più appropriato.
La struttura dispone inoltre di convenzioni con numerose compagnie assicurative ed enti privati, che possono prevedere condizioni economiche agevolate in relazione alla copertura o agli accordi di cui beneficia il paziente.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Ecomedica al numero 0571 99281 oppure scrivere all’indirizzo info.ecomedica@ergagroup.com. L’elenco dei servizi è disponibile sul sito di Ergéa Centri Medici.
Last modified: Ottobre 17, 2026




