Empoli (sabato, 17 ottobre 2026) — Sedici posti letto, un investimento di quasi 5 milioni di euro e nuovi spazi destinati a rafforzare l’assistenza sanitaria. L’ospedale San Giuseppe di Empoli amplia la propria capacità di accoglienza con l’inaugurazione della nuova terapia subintensiva critica, presentata giovedì 8 ottobre insieme alla sala multimediale del reparto di Ginecologia e Ostetricia, dedicata alla formazione e intitolata alla memoria di Greta Costa e Mattia Giani.
di Alice Grieco
Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il sindaco di Empoli Alessio Mantellassi, il direttore generale dell’Ausl Toscana Centro Valerio Mari, il direttore di Ginecologia e Ostetricia Massimo Gabbanini e la presidente della Seconda Commissione del Consiglio regionale Brenda Barnini.
La nuova area subintensiva, realizzata al primo piano del blocco A1, dispone complessivamente di 16 posti letto, destinati a garantire un livello di assistenza intermedio tra la terapia intensiva e la degenza ordinaria. I primi otto, affidati alla struttura di Anestesia e Rianimazione, accoglieranno i pazienti a partire da lunedì 12 ottobre. Gli altri otto saranno attivati successivamente e gestiti da Medicina interna 1.
La struttura potrà contare su quattro anestesisti, 14 infermieri e nove operatori sociosanitari, con l’obiettivo di migliorare la gestione dei pazienti provenienti dal pronto soccorso, di quelli sottoposti a interventi chirurgici e di coloro che, pur avendo superato la fase più critica, necessitano ancora di monitoraggio e assistenza prima del trasferimento nei reparti ordinari.
Un potenziamento che punta anche ad alleggerire la pressione sulla terapia intensiva e a rendere più efficiente l’organizzazione dei ricoveri. «È un polmone molto importante – ha spiegato il direttore generale Valerio Mari – che servirà per scaricare la terapia intensiva e consentire un certo livello di complessità. È un ulteriore tassello nella strategia di potenziamento e crescita dell’ospedale di Empoli all’interno della rete dell’Ausl Toscana Centro».
Sull’importanza dell’intervento si è soffermato anche il sindaco Alessio Mantellassi, ricordando il ruolo assunto dall’assistenza subintensiva durante l’emergenza pandemica. «L’ampliamento della subintensiva è un investimento di 5 milioni di euro della Regione Toscana – ha dichiarato –. Abbiamo visto quanto questa struttura sia importante e l’abbiamo sperimentato con mano durante il periodo del Covid». Per il primo cittadino, l’investimento pubblico, insieme alle competenze professionali presenti nell’ospedale, rappresenta un elemento fondamentale per migliorare la qualità degli spazi e dei servizi sanitari.
La giornata ha segnato anche l’inaugurazione della nuova sala multimediale di Ginecologia e Ostetricia, uno spazio dedicato alla formazione dei professionisti sanitari e intitolato alla memoria di Greta Costa e Mattia Giani.
Due interventi accolti con soddisfazione dal presidente della Regione Eugenio Giani, che ha sottolineato il valore degli investimenti destinati al presidio empolese. «La terapia subintensiva dell’ospedale di Empoli, un ospedale di primo ordine, e la realizzazione della sala multimediale di ginecologia per la formazione dei medici sono sicuramente un investimento necessario e di cui sono orgoglioso», ha affermato, richiamando anche l’articolo 32 della Costituzione e il principio della tutela della salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività.
Nel corso della visita è stato affrontato anche il tema dei lavori al Padiglione H, un altro degli interventi previsti per il potenziamento dell’ospedale. Il presidente Giani ha confermato che le opere stanno procedendo, sebbene il cronoprogramma abbia subito alcune modifiche.
Durante la visita dell’assessora regionale alla Sanità Monia Monni, lo scorso maggio, la conclusione dei lavori era stata inizialmente prevista entro la fine del 2026. Nelle ultime settimane, tuttavia, il termine è stato posticipato a gennaio 2027, a seguito della necessità di eseguire ulteriori interventi.
Tra le opere aggiuntive figurano modifiche agli impianti elettrici e antincendio, ai serramenti, alla climatizzazione e ai sistemi di videosorveglianza e trasmissione dati. L’ampliamento delle lavorazioni ha comportato un incremento dei costi e un allungamento dei tempi di realizzazione.
L’apertura della nuova terapia subintensiva rappresenta intanto un ulteriore passo nel percorso di rafforzamento del San Giuseppe, con l’obiettivo di migliorare la capacità di risposta dell’ospedale alle esigenze assistenziali del territorio, in attesa del completamento degli altri interventi strutturali.
Last modified: Ottobre 17, 2026




