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Piano strutturale dell’Empolese, via libera al progetto “Due Rive per un Piano”

Cerreto Guidi (giovedì, 1 ottobre 2026) — Si chiude con esito positivo il percorso di approvazione del Piano strutturale intercomunale dell’area empolese “Due Rive per un Piano”, lo strumento di pianificazione promosso dall’associazione intercomunale che riunisce Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Empoli, Montelupo Fiorentino e Vinci, con il cofinanziamento della Regione Toscana.

di Alice Grieco

Il 16 settembre il Piano ha infatti ottenuto dalla Regione Toscana e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e la provincia di Prato la conformazione al Piano di indirizzo territoriale con valenza di Piano paesaggistico regionale (PIT-PPR).

Si tratta di un passaggio decisivo, che porta verso la conclusione di un lungo iter di elaborazione e confronto e apre la strada alla successiva approvazione dello strumento da parte dei singoli Comuni coinvolti.

Il Piano nasce con l’obiettivo di superare una pianificazione circoscritta ai singoli confini comunali e costruire, invece, una visione condivisa del territorio. Al centro c’è quindi una programmazione su scala più ampia, capace di tenere insieme le caratteristiche e le esigenze delle cinque amministrazioni dell’area empolese e di orientarne lo sviluppo futuro secondo criteri di sostenibilità e coerenza territoriale.

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale al Governo del territorio Filippo Boni, che ha sottolineato come il risultato sia stato raggiunto anche grazie alla collaborazione costante tra le strutture tecniche dei Comuni e gli altri enti coinvolti nel procedimento.

«La conclusione positiva dell’iter, con la conformazione del Piano intercomunale ai sensi dell’articolo 21 del PIT-PPR e la successiva approvazione da parte dei singoli Comuni, è stata possibile anche grazie alla continua e sinergica collaborazione tra le strutture tecniche dei Comuni e degli enti coinvolti», ha spiegato Boni, ringraziando tutti i soggetti che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.

Per l’assessore, l’esperienza di “Due Rive per un Piano” dimostra inoltre l’importanza di affrontare la pianificazione territoriale attraverso una prospettiva sovracomunale: «Un piano strutturale intercomunale di questa portata mostra che pensare il territorio su ampia scala è possibile e, soprattutto, necessario per valorizzarne maggiormente caratteristiche e peculiarità e consentire uno sviluppo più ragionato, sostenibile e coerente».

Un risultato che, secondo Boni, rappresenta anche «un tassello importante per completare la pianificazione territoriale di tutta la Toscana».

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Last modified: Ottobre 1, 2026
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