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Scoperta una rete domestica di produzione e spaccio di hashish “Ice”: sei persone indagate tra Firenze, Prato e Pistoia

Montelupo Fiorentino (lunedì, 28 luglio 2025) — Un’intera filiera della droga gestita in ambito domestico, dalla semina alla vendita. È quanto hanno scoperto i militari della Guardia di Finanza nel corso di un’articolata attività investigativa avviata nel 2024, che ha portato alla luce un’organizzazione dedita alla produzione artigianale e al commercio illecito di una particolare tipologia di hashish, conosciuta come “Ice”, così denominata per lo specifico metodo di lavorazione a base di ghiaccio.

di Alice Grieco

L’indagine, condotta sotto la direzione della Procura di Firenze, ha portato all’identificazione di sei soggetti indagati – tutti cittadini italiani – residenti nelle province di Firenze, Prato e Pistoia. Le operazioni di perquisizione, svolte nei giorni scorsi, hanno interessato diverse abitazioni riconducibili agli indagati, portando al sequestro di sostanze stupefacenti, strumenti per la coltivazione e il confezionamento, nonché una somma di denaro ritenuta il probabile frutto dell’attività illecita.

Il cuore pulsante dell’intera attività era localizzato a Montelupo Fiorentino, all’interno di un’abitazione privata in cui una stanza era stata trasformata in un laboratorio clandestino attrezzato per la lavorazione della cannabis. La struttura, già oggetto di attenzione investigativa nell’ottobre 2024, era gestita da una persona sottoposta agli arresti domiciliari, presso la cui dimora erano già stati sequestrati – in precedenti controlli – circa 200 grammi di hashish e marijuana, 67 grammi di sostanze psicotrope di vario tipo, oltre a lampade LED, strumenti da taglio, bruciatori e altri dispositivi funzionali alla trasformazione della sostanza in forma cremosa.

Le indagini hanno documentato come la produzione dell’hashish “Ice” si basasse su un’autosufficienza totale: le infiorescenze venivano ottenute da una piantagione domestica di cannabis, curata personalmente dagli indagati, riducendo così al minimo il rischio di intercettazione lungo la filiera di approvvigionamento. La lavorazione seguiva un processo tecnico che prevedeva l’utilizzo di ghiaccio e setacciature specifiche, da cui si otteneva un prodotto particolarmente concentrato e richiesto sul mercato illegale.

Durante le recenti operazioni, i finanzieri hanno sequestrato 14 piante di marijuana in piena fase vegetativa, 35 grammi di hashish già confezionato, oltre 1,2 chilogrammi tra infiorescenze essiccate e polline, strumenti per il confezionamento delle dosi, tre telefoni cellulari ritenuti utili al prosieguo delle indagini, e 9.670 euro in contanti, ritenuti verosimile provento delle vendite.

L’attività della Guardia di Finanza si inserisce in un contesto più ampio di contrasto alla produzione domestica di stupefacenti, un fenomeno in crescita che rende particolarmente complessa l’individuazione dei responsabili, proprio per la natura “casalinga” delle attività illecite, lontane dalle dinamiche dello spaccio su strada tradizionalmente più visibili. L’operazione dimostra come anche su scala locale sia possibile strutturare vere e proprie filiere di produzione, capaci di immettere sul mercato droghe raffinate e di elevata qualità, con margini economici significativi.

Le indagini proseguono per delineare con precisione i ruoli ricoperti da ciascun indagato e l’eventuale esistenza di collegamenti con altri soggetti o reti criminali attive nel territorio regionale.

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Tag: , , , Last modified: Luglio 28, 2025
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