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Sesa cresce nel primo trimestre: ricavi oltre 900 milioni e utile netto a +8,1%

Empoli (lunedì, 28 settembre 2026) — Sesa apre il nuovo esercizio fiscale con ricavi superiori a 900 milioni di euro e una crescita della redditività. Il Consiglio di amministrazione della società, attiva nei settori Technology, Digital Platform e Vertical Application, ha approvato il resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 luglio 2026, relativo al primo trimestre dell’esercizio che si chiuderà il 30 aprile 2027.

di Alice Grieco

Nei primi tre mesi dell’anno fiscale i ricavi e gli altri proventi consolidati hanno raggiunto 901,1 milioni di euro, con un incremento del 6,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La crescita è stata interamente organica e si inserisce in un mercato sostenuto soprattutto dalla domanda di soluzioni per la gestione e la protezione dei dati, dall’intelligenza artificiale e dall’automazione.

L’Ebitda si è attestato a 65,3 milioni di euro, in aumento del 7,6% rispetto ai 60,7 milioni registrati al 31 luglio 2025. Il margine Ebitda sale leggermente al 7,2%. L’utile netto consolidato reported raggiunge invece 25,4 milioni, segnando un progresso dell’8,1% su base annua. L’utile netto adjusted è pari a 32,1 milioni, in crescita del 7,2%, mentre quello adjusted di pertinenza del Gruppo si attesta a 30,1 milioni, il 7,1% in più rispetto ai 28,1 milioni dello stesso periodo del 2025.

A trainare i risultati è soprattutto il settore ICT VAS, che chiude il trimestre con ricavi per 536,9 milioni di euro, in aumento dell’8,1%. La divisione beneficia della crescente richiesta di tecnologie dedicate alla gestione, alla sicurezza e alla sovranità del dato, anche in relazione allo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale privata e di automazione.

Crescita a doppia cifra per Green VAS, i cui ricavi raggiungono 127,4 milioni di euro, con un incremento del 14,4%. A sostenere il comparto contribuisce anche la maggiore domanda energetica legata alla digitalizzazione e allo sviluppo dei data center.

Più debole l’andamento del settore SSI, che registra ricavi per 212,9 milioni, in calo del 3,2%. La flessione risente della cessione di alcuni asset non strategici avvenuta nell’esercizio precedente e del processo di riorganizzazione in corso. Il Gruppo prevede un ritorno alla crescita già a partire dal secondo trimestre dell’esercizio.

Business Services registra invece ricavi per 40,8 milioni di euro, in aumento del 10,7%, grazie ai contratti acquisiti nel precedente esercizio e alla maggiore focalizzazione sulle piattaforme digitali e sulle applicazioni verticali.

Positivo anche l’andamento della redditività dei singoli comparti. ICT VAS raggiunge un Ebitda di 24,6 milioni, in crescita del 10,7%, con un margine del 4,6%. Green VAS sale a 7,7 milioni, +23,1%, portando il margine al 6%. Business Services registra un Ebitda di 8,6 milioni, in aumento del 17,6%, con un margine che raggiunge il 21,1%.

SSI presenta invece un Ebitda di 22,9 milioni, in flessione del 2,5% rispetto all’anno precedente, ma sostanzialmente stabile se si esclude l’effetto della dismissione degli asset non strategici. Il margine migliora comunque dal 10,7% al 10,8%.

Sul risultato complessivo incidono anche le misure adottate per aumentare l’efficienza operativa, dalla riorganizzazione dei processi alla progressiva introduzione di piattaforme digitali, automazione e intelligenza artificiale. Al 31 luglio il Gruppo conta 6.775 dipendenti, contro i 6.593 di un anno prima, con un incremento del 2,7%.

L’Ebit adjusted raggiunge 50,2 milioni di euro, in crescita del 6,2%, mentre il risultato operativo reported è pari a 41,4 milioni, con un aumento del 7,5%. Gli oneri finanziari netti ammontano a 7,5 milioni: il dato cresce del 4,7% rispetto al primo trimestre dell’esercizio precedente, ma diminuisce dell’11,1% rispetto al quarto trimestre.

Migliora anche la posizione finanziaria. Al 31 luglio 2026 la posizione finanziaria netta consolidata reported presenta un debito netto di 23,4 milioni di euro, sensibilmente inferiore ai 64,9 milioni registrati un anno prima. Il risultato arriva dopo investimenti per 121 milioni negli ultimi dodici mesi, di cui circa 20 milioni nel trimestre, e circa 40 milioni destinati complessivamente a dividendi e riacquisto di azioni proprie.

Escludendo i debiti IFRS, la posizione finanziaria netta è positiva per 149,8 milioni di euro. I debiti IFRS si riducono invece da 213,7 a 173,3 milioni. In crescita anche il patrimonio netto consolidato, che passa dai 521,5 milioni del luglio 2025 ai 547,1 milioni del 31 luglio 2026.

Alla luce dei risultati e dell’andamento degli ordini, Sesa conferma gli obiettivi indicati nel Piano Industriale 2027-2028. Per l’esercizio che terminerà il 30 aprile 2027 il Gruppo prevede una crescita dei ricavi compresa tra il 5% e il 7,5%, un incremento dell’Ebitda tra il 5% e il 10% e una crescita dell’utile netto adjusted di Gruppo tra il 7,5% e il 12,5%.

Le attese indicano una crescita sostenuta per ICT VAS e Green VAS, a doppia cifra per Business Services e più contenuta per SSI. La strategia resta concentrata sul ruolo di Sesa come integratore digitale per imprese e organizzazioni, con particolare attenzione alla gestione e protezione dei dati, alla sovranità digitale, all’intelligenza artificiale privata e all’automazione.

Nuovo buyback da 5 milioni di euro

Contestualmente ai risultati trimestrali, il Consiglio di amministrazione ha dato il via a un secondo programma di acquisto di azioni proprie per un valore massimo di 5 milioni di euro, dopo quello dello stesso importo avviato il 27 agosto.

Il nuovo programma partirà il 15 settembre e proseguirà fino al 15 dicembre 2026. L’operazione rientra nell’autorizzazione approvata dall’assemblea degli azionisti lo scorso 27 agosto, che prevede acquisti complessivi fino a 20 milioni di euro.

Le azioni acquistate potranno essere utilizzate per operazioni funzionali alle strategie di sviluppo della società, comprese acquisizioni, scambi di partecipazioni e altre operazioni di finanza straordinaria. Potranno inoltre essere destinate ai piani di incentivazione basati su strumenti finanziari o impiegate, nei limiti previsti dalla normativa, per sostenere la liquidità e la regolarità degli scambi del titolo sul mercato.

L’esecuzione del programma è stata affidata a Intermonte SIM, che opererà in autonomia nelle decisioni relative agli acquisti e alle relative tempistiche, nel rispetto dei limiti stabiliti dall’assemblea e della normativa vigente.

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Last modified: Settembre 28, 2026
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