Empoli (mercoledì, 7 ottobre 2026) — La telemedicina si prepara a diventare uno strumento sempre più presente nell’assistenza sanitaria in Toscana. La Regione ha approvato nuovi indirizzi per integrare visite e consulti a distanza nei percorsi di cura, con particolare attenzione ai pazienti affetti da patologie croniche. Diabetologia, cardiologia, pneumologia, neurologia e oncologia saranno i primi ambiti interessati.
L’obiettivo è consentire, quando le condizioni cliniche lo permettono, di effettuare alcuni controlli direttamente da casa oppure presso il presidio sanitario più vicino, riducendo gli spostamenti e garantendo allo stesso tempo la continuità dell’assistenza.
di Alice Grieco
«Non vogliamo sostituire il rapporto diretto tra professionista e paziente», precisa l’assessora regionale alla Sanità Monia Monni. L’intento, spiega, è piuttosto quello di rendere le cure «più accessibili, coordinate e vicine alle persone», trasformando progressivamente la telemedicina in una componente ordinaria dell’organizzazione sanitaria e assicurando modalità di utilizzo omogenee su tutto il territorio toscano.
La piattaforma regionale destinata alle visite e ai consulti da remoto è operativa dal luglio 2025. Conclusa la prima fase sperimentale, la Regione punta adesso a compiere un ulteriore passo: non soltanto mettere a disposizione gli strumenti tecnologici, ma definire concretamente in quali situazioni e da quali professionisti potranno essere utilizzati. Gli indirizzi sono stati elaborati con il coinvolgimento delle aziende sanitarie, dell’Agenzia regionale di sanità e degli operatori del settore.
Dalle patologie croniche ai follow-up oncologici
Tra le principali applicazioni previste c’è la televisita per il monitoraggio dei pazienti con diabete, scompenso cardiaco stabilizzato e patologie respiratorie. Lo strumento potrà essere utilizzato anche nell’assistenza alle persone con Parkinson o demenza, con il coinvolgimento dei caregiver, e per alcuni controlli successivi alle terapie oncologiche.
Il ricorso alla telemedicina sarà possibile anche dopo le dimissioni dall’ospedale, per comunicare e discutere gli esiti degli esami oppure per rinnovare o modificare i piani terapeutici.
L’utilizzo del servizio sarà inoltre progressivamente esteso alle Rsa e agli istituti penitenziari, realtà nelle quali sono già state avviate alcune sperimentazioni.
Sarà il medico a decidere quando utilizzarla
La possibilità di effettuare una televisita non comporterà però la sostituzione automatica dell’appuntamento tradizionale. Sarà il medico a stabilire, caso per caso, se il collegamento a distanza sia appropriato rispetto alle condizioni del paziente.
La modalità da remoto potrà essere scelta quando non siano necessari un esame obiettivo diretto o accertamenti diagnostici che richiedano necessariamente la presenza del paziente. Sarà destinata soprattutto alle persone già conosciute e inserite in un percorso assistenziale, anche se in determinate circostanze potrà essere impiegata per una prima valutazione.
Al termine della televisita sarà redatto un referto firmato digitalmente, che confluirà nel fascicolo sanitario elettronico e potrà essere consultato anche dal medico di medicina generale.
Consulto a distanza anche tra specialisti
La nuova organizzazione punta anche a rafforzare il confronto tra professionisti. Attraverso gli strumenti digitali sarà infatti possibile effettuare consulti tra due o più medici, anche appartenenti ad aziende sanitarie differenti.
Una possibilità pensata soprattutto per i pazienti con più patologie, per i quali il medico di famiglia potrà richiedere contemporaneamente il contributo di diversi specialisti. Il confronto potrà servire a definire meglio il quadro diagnostico, impostare o modificare una terapia e valutare la gestione di eventuali effetti collaterali.
In questo modo, quando non sarà indispensabile un esame diretto, il paziente potrà evitare di sottoporsi a più visite separate, mentre i professionisti potranno confrontarsi in tempi più rapidi. Per rendere operativo il sistema sarà però necessario predisporre agende dedicate e coordinate tra i diversi specialisti coinvolti.
Last modified: Ottobre 7, 2026




