Empoli (domenica, 6 settembre 2026) — Il divieto assoluto di abbruciamento dei residui vegetali derivanti dalle attività agricole e forestali è stato prorogato in tutto il territorio della Toscana fino al 13 settembre. La disposizione, originariamente prevista fino al 31 agosto, è stata estesa in considerazione delle condizioni meteorologiche attese nei primi giorni di settembre, caratterizzate, secondo le previsioni elaborate dal Consorzio LaMMA, dalla persistente presenza di temperature elevate e da condizioni atmosferiche prevalentemente stabili, soleggiate e scarsamente umide. Il provvedimento di divieto è in vigore dal 13 giugno.
di Alice Grieco
Nel corso del periodo individuato come maggiormente critico sotto il profilo della prevenzione degli incendi boschivi, le disposizioni contenute nel regolamento forestale regionale prevedono, oltre al divieto di combustione dei residui vegetali, anche il divieto generale di accensione di fuochi. Sono previste specifiche eccezioni per la preparazione e la cottura degli alimenti mediante bracieri e barbecue collocati presso le abitazioni, nelle relative pertinenze e all’interno delle aree appositamente attrezzate. Anche tali attività devono tuttavia essere svolte nel rigoroso rispetto delle prescrizioni stabilite dalla normativa forestale regionale.
La disciplina contempla inoltre la possibilità di derogare ai divieti in presenza di particolari esigenze. In tali circostanze, l’autorità competente per il territorio può autorizzare lo svolgimento di attività di campeggio, anche temporanee, nonché l’accensione di fuochi, compresi quelli di natura pirotecnica. Le autorizzazioni devono essere accompagnate da specifiche prescrizioni e misure precauzionali, finalizzate a prevenire qualsiasi possibilità di innesco e successiva propagazione di incendi.
L’inosservanza delle disposizioni previste dalla normativa in materia di prevenzione degli incendi boschivi comporta l’applicazione delle sanzioni stabilite dalla legislazione vigente. Il rispetto delle limitazioni previste durante il periodo di maggiore pericolosità rappresenta pertanto uno strumento essenziale per ridurre il rischio di incendi e tutelare il patrimonio forestale, ambientale e paesaggistico regionale.
In presenza di focolai o situazioni potenzialmente pericolose, la popolazione è invitata a effettuare tempestivamente le segnalazioni alle strutture competenti, contattando il numero verde della Sala operativa regionale, 800 425 425, oppure il Numero Unico Europeo per le emergenze, 112.
Il sistema di previsione del rischio incendi boschivi
La Regione Toscana, in collaborazione con il Consorzio LaMMA e il CNR-IBE, dispone di un sistema finalizzato alla previsione quotidiana del rischio di incendi boschivi. Tale sistema si basa sul Fire Weather Index (FWI), indice di origine canadese utilizzato per analizzare le condizioni meteorologiche e ambientali che possono favorire l’insorgenza e la propagazione degli incendi.
Durante l’intero periodo caratterizzato da una maggiore esposizione al rischio, le informazioni elaborate attraverso tale sistema vengono rese disponibili quotidianamente mediante il bollettino relativo al rischio di incendi boschivi, pubblicato sulla home page della Regione Toscana.
Il modello di classificazione adottato, condiviso a livello nazionale, prevede quattro differenti livelli di pericolosità, identificati attraverso una specifica codifica cromatica, secondo un’impostazione analoga a quella utilizzata per le allerte meteorologiche. Tale metodologia consente di individuare con immediatezza il grado di rischio associato a ciascun territorio comunale della Toscana.
Il bollettino non si limita alla rappresentazione del livello di pericolosità, ma fornisce anche indicazioni operative relative ai comportamenti da adottare e alle attività eventualmente consentite in relazione alla classe di rischio rilevata. La diffusione sistematica di queste informazioni costituisce, pertanto, un importante strumento di prevenzione e sensibilizzazione della popolazione, contribuendo a promuovere comportamenti responsabili durante le fasi di maggiore vulnerabilità del territorio.
Last modified: Settembre 6, 2026




