Empoli (sabato, 6 settembre 2025) — È scomparso Aldo Zanchetta, figura eminente nel panorama culturale, sociale e politico di Lucca, il cui impegno ha attraversato il mondo della ricerca scientifica, della cooperazione internazionale e dei diritti umani. Laureato in chimica, Zanchetta aveva intrapreso una carriera nel settore tecnologico-farmaceutico, distinguendosi per competenza e innovazione, prima di dedicarsi con passione alla formazione e all’attivismo sociale.
di Alice Grieco
La sua nomina a coordinatore della Scuola per la Pace della Provincia di Lucca gli permise di entrare in contatto diretto con numerose comunità indigene del Centro e Sud America, approfondendo una conoscenza rara e profonda dei saperi locali e dei movimenti sociali latinoamericani. In questo contesto, Zanchetta curò libri, collane e numerose pubblicazioni dedicate alla valorizzazione dei diritti delle popolazioni indigene e alla diffusione di esperienze di resistenza sociale e culturale.
Imprenditore sui generis, coniugava la propria esperienza nel settore tecnologico con un costante impegno nel volontariato, volto a sostenere le persone più vulnerabili. Questo percorso lo portò a fondare la Fondazione Neno Zanchetta, dedicata alla promozione dei diritti comunitari dei popoli indigeni dell’Amerinda, segnando un unicum tra ricerca scientifica, innovazione e solidarietà internazionale.
Negli anni Novanta, Zanchetta fu attivo anche in politica: amministratore del Comune di Capannori, ricoprì la carica di vicesindaco all’inizio del mandato del sindaco Micheloni per il Pds, per poi candidarsi con Rifondazione Comunista e Ambiente e Futuro.
La sua figura è ricordata con affetto da numerose realtà associative e culturali. Il Csa Intifada di Empoli sottolinea il legame con la lotta zapatista in Chiapas: “Ci siamo conosciuti nel 1996 a Oventic e, rientrati in Toscana, abbiamo costruito il coordinamento toscano di sostegno alla lotta zapatista. Insieme abbiamo scritto i patti di amicizia con i Municipi Autonomi e con diversi comuni toscani, tra i primi il Comune di Empoli. Furono anni intensi di incontri e progetti. Aldo ci mancherà. Un abbraccio alla famiglia e un saluto a pugno chiuso”.
La Federazione di Lucca del Partito della Rifondazione Comunista ricorda Zanchetta come un instancabile difensore dei popoli oppressi, attivo dal Chiapas al Kurdistan, passando per la Palestina, e presente fino a marzo di quest’anno a un’iniziativa sul Confederalismo Democratico nel Nordest della Siria.
La Biblioteca Popolare di San Concordio lo celebra come studioso e attivista, sempre attento al presente e portatore di una voce mai banale nel panorama pacifista lucchese e internazionale: “Le nostre collaborazioni culturali e politiche erano affiancate dalla sua costante presenza ai pranzi della Biblioteca, perché Aldo sapeva che il sostegno passa anche attraverso la socialità, e perché ci voleva bene e stava bene con noi. Ci mancherai tanto”.
Infine, la Scuola per la Pace ricorda Zanchetta come una figura centrale per la cooperazione internazionale e la solidarietà: ideatore dei Forum della Solidarietà Lucchese nel Mondo nei primi anni 2000, promotore di una riflessione critica sui diritti umani e sull’operato delle Ong occidentali, attento osservatore dei movimenti indigeni dell’America Latina. Grande conoscitore del pensiero di Ivan Illich, lavorò instancabilmente per la crescita della Scuola per la Pace, sostenendo progetti culturali e sociali volti a promuovere la giustizia globale.
Aldo Zanchetta lascia un’eredità di passione, rigore e dedizione: un ponte tra scienza e umanità, tra Nord e Sud del mondo, tra impegno politico e cura delle relazioni. La sua memoria continua a vivere nelle istituzioni, nelle comunità e nei progetti che ha contribuito a fondare e sostenere.
Tag: aldo zanchetta, csa intifada, difensore Last modified: Settembre 6, 2025




