Empoli (giovedì, 18 settembre 2025) — Negli ultimi giorni le Unità Funzionali di Igiene Pubblica e Nutrizione delle aree di Prato ed Empoli hanno registrato due segnalazioni di infezione da virus West Nile. I casi, pur riguardando cittadini residenti nei due territori, non sono stati contratti localmente ma in contesti extra-provinciali, come accertato dalle indagini epidemiologiche in corso.
di Alice Grieco
Il primo episodio ha interessato una donna residente nel pratese. L’inchiesta sanitaria, avviata dopo la notifica ufficiale, ha permesso di ricostruire la dinamica dei sintomi: i primi segnali clinici, inizialmente lievi, si sono manifestati tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre, durante un soggiorno di circa due mesi nella zona del Grossetano. Con l’acuirsi delle condizioni, la paziente ha fatto ritorno a Prato, dove è stata presa in carico dal pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano. Attualmente è ricoverata in reparto, in condizioni cliniche stabili, mentre sono già stati attivati i protocolli di segnalazione previsti sia a livello regionale che ministeriale.
Il secondo caso riguarda un giovane residente a Empoli, la cui sintomatologia è emersa nel corso di un soggiorno ad Oristano, tra la fine di luglio e il mese di agosto. I primi disturbi – caratterizzati da febbre lieve (mai superiore ai 37,5 gradi) e marcata spossatezza – si erano temporaneamente risolti durante la permanenza in Sardegna. Tuttavia, nei giorni successivi al rientro in Toscana, sono ricomparsi febbre, cefalea e affaticamento, che hanno reso necessario un nuovo accesso al pronto soccorso. Al momento, il caso è classificato come “probabile” ed è in attesa di conferma definitiva da parte dei laboratori di riferimento.
Le Aziende Sanitarie Locali competenti nei territori in cui si ritiene sia avvenuto il contagio sono state prontamente allertate per valutare l’attivazione di misure straordinarie di disinfestazione e prevenzione. Parallelamente, il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Toscana Centro ha ribadito l’importanza di mantenere elevato il livello di sorveglianza epidemiologica, sollecitando i cittadini ad adottare comportamenti responsabili nella lotta contro le zanzare vettori.
Il West Nile virus è un’arbovirosi trasmessa esclusivamente tramite puntura di zanzare infette, in particolare appartenenti alla specie Culex pipiens. Questi insetti possono contrarre l’agente patogeno nutrendosi di uccelli selvatici, che rappresentano il principale serbatoio naturale dell’infezione. Non esiste trasmissione diretta da persona a persona: l’unico veicolo di contagio rimane la puntura della zanzara.
La situazione epidemiologica in Toscana, pur richiedendo attenzione, non desta al momento allarme generalizzato. Le autorità sanitarie insistono sulla necessità di prevenire la proliferazione delle zanzare attraverso semplici accorgimenti domestici e ambientali: eliminare ristagni d’acqua, proteggersi con repellenti e zanzariere, e segnalare tempestivamente eventuali casi sospetti.
Last modified: Settembre 18, 2025




