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Empoli, circa 200 persone in corteo contro guerra e carovita: «Sostegno alle altre piazze»

Empoli (martedì, 3 novembre 2026) – Circa 200 persone sono scese in strada a Empoli per manifestare contro la guerra, il carovita e i tagli ai servizi pubblici. Il corteo, svoltosi senza problemi di ordine pubblico, si è inserito nel quadro delle mobilitazioni organizzate in Toscana e nel resto d’Italia.

di Alice Grieco

A guidare i partecipanti uno striscione con la scritta «Contro guerra e carovita», sintesi delle rivendicazioni portate in piazza dai manifestanti. L’iniziativa è nata dall’assemblea pubblica tenutasi il 21 ottobre al Csa Intifada di Ponte a Elsa, da cui è partita la proposta di organizzare una mobilitazione per esprimere solidarietà alle altre piazze e contestare le politiche considerate responsabili dell’indebolimento dei servizi pubblici.

I partecipanti hanno cominciato a radunarsi intorno alle 15.30 in piazza Farinata degli Uberti, nei pressi della fontana. Da qui il corteo ha preso il via, proseguendo lungo il lungarno e attraversando piazza della Vittoria, fino a raggiungere la zona della stazione ferroviaria, dove si è conclusa la manifestazione.

Secondo le stime, confermate anche dalla Questura, hanno preso parte alla mobilitazione circa 200 persone. Durante il percorso non si sono registrate criticità sul fronte dell’ordine pubblico.

Tra gli elementi che hanno caratterizzato la protesta, oltre allo striscione di apertura, anche una bandiera arcobaleno e un carrello della spesa, diventato un simbolo delle difficoltà economiche affrontate quotidianamente dalle famiglie. Un’immagine accompagnata da un messaggio eloquente: «È sempre più vuoto», riferimento all’aumento del costo della vita e alla perdita di potere d’acquisto.

La manifestazione ha così portato nelle strade di Empoli temi che intrecciano politica internazionale, condizioni economiche e difesa dei servizi pubblici, in collegamento con le altre iniziative di protesta promosse a livello regionale e nazionale.

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Last modified: Novembre 3, 2026
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