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Il MaM – Museo archeologico di Monteriggioni nella graduatoria regionale dei musei ed ecomusei toscani

Monteriggioni (martedì, 8 settembre 2026) — Il MaM – Museo archeologico di Monteriggioni si colloca al 15° posto su 121 istituzioni nella graduatoria regionale di merito dei musei e degli ecomusei della Toscana, conseguendo un punteggio complessivo di 74 punti e registrando un avanzamento di due posizioni rispetto alla precedente rilevazione. Il risultato colloca il Museo tra le realtà culturali maggiormente dinamiche del panorama museale regionale e assume particolare significato in considerazione della sua recente istituzione.

di Alice Grieco

Attivo da appena tre anni, il MaM è stato concepito a partire da risorse iniziali contenute, ma nell’ambito di un progetto culturale definito, orientato alla conoscenza, all’interpretazione e alla restituzione pubblica della storia del territorio di Monteriggioni. La sua attività si è sviluppata secondo una prospettiva nella quale la funzione museale non viene intesa esclusivamente come conservazione e trasmissione del patrimonio, ma anche come strumento di ricerca, interpretazione del territorio e costruzione di una relazione continuativa con la comunità.

Il posizionamento raggiunto acquista ulteriore rilevanza se considerato nel contesto complessivo della graduatoria regionale. Il MaM si confronta infatti con istituzioni caratterizzate da una storia più consolidata e, in numerosi casi, sostenute da strutture organizzative, risorse economiche, reti culturali, servizi e bacini di utenza significativamente più ampi. In tale prospettiva, il risultato conseguito non rappresenta soltanto un riconoscimento formale, ma costituisce un indicatore della solidità di un percorso sviluppato attraverso continuità progettuale, rigore scientifico, capacità di innovazione e radicamento nel contesto territoriale.

Nel corso dei primi tre anni di attività, il Museo ha articolato un programma diversificato di mostre, conferenze, incontri pubblici, spettacoli e iniziative di divulgazione, configurandosi progressivamente come uno spazio di conoscenza, confronto e partecipazione rivolto sia alla popolazione locale sia ai visitatori. Il fulcro dell’attività è costituito dalla ricostruzione della storia del territorio nella sua dimensione di lunga durata, attraverso la lettura delle testimonianze archeologiche e delle trasformazioni che hanno interessato Monteriggioni dalle fasi più antiche dell’insediamento fino all’età medievale e alla formazione del paesaggio contemporaneo.

L’impostazione interpretativa adottata dal MaM considera il territorio come una realtà stratificata e dinamica, il cui assetto attuale è il risultato di processi storici determinati dalla successione degli insediamenti, dalle attività produttive, dalla gestione delle risorse idriche, dalla viabilità e dalla presenza delle diverse comunità che lo hanno abitato. Tale approccio si riflette anche nel costante aggiornamento dei contenuti scientifici e divulgativi del Museo. Ne costituiscono esempi le più recenti ricostruzioni relative all’Abbazia nel XII secolo, formulate sulla base dei risultati delle campagne di scavo, e le attività di valorizzazione riguardanti piazza Gino Strada e l’area retrostante il complesso abbaziale, nella quale sono state individuate evidenze riconducibili agli antichi approdi presso il sistema lacustre e palustre.

In questo quadro, il MaM svolge una funzione che supera la tradizionale dimensione della conservazione e della comunicazione del patrimonio. Il Museo partecipa infatti direttamente ai processi di produzione della conoscenza scientifica. Da tre anni, in collaborazione con l’Università dell’Aquila, coordina le attività di scavo presso la vicina necropoli del Casone, consolidando una relazione strutturata tra ricerca archeologica, istituzioni universitarie, attività museale e territorio. I risultati delle indagini vengono successivamente integrati nei percorsi di comunicazione e divulgazione, trasformando le nuove acquisizioni scientifiche in occasioni di apprendimento, educazione e partecipazione pubblica.

Una componente altrettanto significativa dell’identità del Museo riguarda le politiche di accessibilità, inclusione e cura. Da due anni, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Storiche e Beni Culturali dell’Università di Siena, il MaM sviluppa un percorso specificamente rivolto alle persone con Alzheimer e ai loro familiari, attraverso uno sportello attivo ogni sabato dell’anno. A questa iniziativa si affiancano strumenti e supporti destinati alle persone ipovedenti, nell’ottica di rendere l’esperienza museale progressivamente più accessibile e inclusiva e di riconoscere la fruizione del patrimonio culturale come un diritto potenzialmente rivolto a tutta la comunità.

Il 15° posto conseguito nella graduatoria regionale rappresenta pertanto un traguardo significativo, ma al contempo costituisce una tappa ulteriore di un percorso ancora in evoluzione. L’esperienza del MaM evidenzia come le dimensioni contenute di una struttura museale non costituiscano necessariamente un limite alla sua capacità di incidere sul territorio. Attraverso l’integrazione tra ricerca, divulgazione, partecipazione, inclusione e valorizzazione del patrimonio, un museo può infatti assumere una funzione più ampia, contribuendo alla produzione di conoscenza, alla costruzione di relazioni sociali e alla definizione di prospettive culturali per il futuro della comunità.

Il Sindaco Andrea Frosini sottolinea il valore del risultato raggiunto: «Il quindicesimo posto in Toscana premia il lavoro, la competenza e la visione che hanno fatto del MaM un punto di riferimento per Monteriggioni e non solo. È la prova che, con la volontà e una visione chiara si può costruire una grande esperienza culturale».

Sulla stessa linea si colloca l’intervento dell’assessore alla Cultura Marco Valenti: «Si riconosce la qualità di un progetto giovane e già profondamente radicato nel territorio. Un museo che unisce ricerca, divulgazione, inclusione e cura. Continueremo a investire in questa idea di museo: vivo, accessibile e capace di generare futuro».

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Last modified: Settembre 8, 2026
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