Empoli (martedì, 16 dicembre 2025) — Nel cuore di Ponte a Elsa, frazione del Comune di Empoli, l’arte urbana diventa strumento di rinascita e racconto collettivo. Il murale Le curandere, realizzato dall’artista Lisa Gelli e curato da Street Levels Gallery di Firenze, segna visivamente e simbolicamente il nuovo EcoPark, conferendo allo spazio una forte identità contemporanea e un messaggio profondo legato alla cura e al sostegno della comunità.
di Alice Grieco
L’opera si sviluppa su due lati brevi di una palazzina a “U” che ospita l’EcoPark, creando l’impressione di una grande facciata continua che avvolge l’area. La scelta architettonica e pittorica amplifica il senso di protezione e accoglienza, trasformando l’edificio in un segno riconoscibile e carico di significato. Questo luogo, per oltre venticinque anni occupato da un complesso incompiuto e degradato, è stato a lungo percepito come una ferita aperta nel tessuto urbano. Oggi, grazie a un progetto di rigenerazione e all’intervento dell’arte pubblica, lo spazio si presenta come un simbolo di riscatto e di nuova possibilità.
Il concept del murale prende ispirazione da una riflessione sulla figura del curandero, inteso non solo come guaritore individuale ma come custode del benessere collettivo. A partire da questa visione, Lisa Gelli affronta il tema della Cura nella sua dimensione più ampia, evidenziandone il valore sociale e le complessità che attraversano la vita quotidiana di molte persone. Sulle pareti dell’EcoPark emergono due grandi figure femminili, ritratte di profilo e rivolte l’una verso l’altra: sono due curandere, presenze archetipiche che proteggono e definiscono lo spazio.
Nella tradizione latinoamericana, queste figure incarnano una conoscenza che unisce corpo, spirito e natura, attraverso rituali che coinvolgono l’ambiente e la comunità. Le curandere dipinte da Gelli evocano due tempi diversi, instaurando un dialogo visivo tra passato e futuro.
Last modified: Dicembre 16, 2025



