Scritto da 6:14 am Empoli, Cultura

Empoli: quando l’arte diventa sguardo civile

Empoli (martedì, 16 dicembre 2025) — I lavori presentati in questa esposizione nascono dall’impegno e dalla sensibilità di studentesse e studenti di due classi del Liceo Artistico “Virgilio” di Empoli, appartenenti agli indirizzi di Architettura e Grafica. Essi rappresentano il momento conclusivo e simbolicamente più alto di un percorso di Educazione Civica e di Formazione Scuola-Lavoro avviato nell’anno scolastico 2024/25, quando i partecipanti frequentavano la classe terza.

di Alice Grieco

Il progetto, ideato come esperienza di service-learning, è stato selezionato nell’ambito del concorso “T.U.A.S. – Tutta un’altra storia. Nuove cornici narrative contro la discriminazione e l’odio”, promosso dal Movimento Shalom. Al centro del lavoro si colloca il tema della migrazione, affrontato non come concetto astratto o fenomeno distante, ma come realtà concreta, intrecciata anche alla vita del territorio in cui i ragazzi vivono.

L’obiettivo principale del percorso era stimolare una comprensione critica delle migrazioni, attraverso l’ascolto di storie reali e l’analisi consapevole delle narrazioni che circolano nel dibattito pubblico. In questo senso, uno dei momenti più significativi è stato l’incontro con Sarjo, giovane originario del Gambia che ha condiviso la propria esperienza di viaggio, dall’attraversamento del deserto alla traversata del mare, fino all’arrivo in Italia e all’inserimento lavorativo nella zona di San Miniato. Il suo racconto diretto e privo di filtri ha permesso agli studenti di confrontarsi con una testimonianza viva, capace di dare volto e voce a ciò che spesso viene ridotto a numero o slogan.

La visione del film Io Capitano di Matteo Garrone e il successivo confronto in classe hanno ulteriormente arricchito la fase iniziale del progetto, quella dell’apprendimento. Le analogie tra la vicenda cinematografica e la storia ascoltata hanno rafforzato nei ragazzi la consapevolezza della ricorrenza di certe esperienze e della loro drammatica attualità. Da qui nasce anche il titolo della mostra, “Ciak, si accoglie!”, che richiama il linguaggio del cinema come strumento narrativo e di empatia.

Il percorso ha incluso anche un’attività di fact-checking, durante la quale gli studenti hanno analizzato contenuti informativi, come alcune puntate del podcast “10 risposte sui migranti” del Post, curato dal giornalista Luca Misculin. Con il supporto degli insegnanti e delle operatrici del Movimento Shalom, i ragazzi si sono esercitati a distinguere dati attendibili da notizie distorte, comprendendo come la disinformazione alimenti spesso paure, stereotipi e discriminazioni.

I poster esposti costituiscono la sintesi visiva di questo articolato cammino di riflessione. I temi scelti dagli studenti toccano aspetti diversi e complementari dell’esperienza migratoria: il viaggio via terra e via mare, i lunghi e complessi percorsi burocratici, i centri di accoglienza temporanea, ma anche le situazioni di detenzione e di sospensione della speranza che molti migranti vivono. Gli insegnanti hanno fornito indicazioni tecniche e metodologiche per la progettazione grafica, ma ogni elaborato riflette una lettura personale e autonoma dei temi affrontati.

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Last modified: Dicembre 16, 2025
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