Scritto da 6:30 am Empoli, Attualità

Luciano Massa, trentatré anni al servizio di Empoli: “Ora inizia una nuova vita”

Empoli (venerdì, 30 gennaio 2026) — Empoli saluta uno dei suoi dipendenti più apprezzati: Luciano Massa, che nelle scorse settimane ha concluso la sua carriera dopo trentadue anni e undici mesi al Comune. Un percorso caratterizzato da determinazione, coscienza professionale, rispetto per colleghi e città, spirito collaborativo e voglia di risolvere problemi.

di Alice Grieco

La storia di Luciano al Comune inizia quasi per caso. “Lavoravo in una confezione a Empoli, facevo il tagliatore – racconta – Nel ’91 chiuse da un giorno all’altro e ci ritrovammo senza lavoro. All’epoca c’era una legge che permetteva al 50% dei dipendenti delle industrie in chiusura di entrare nella Pubblica Amministrazione. Fui uno dei sorteggiati”. Dopo un colloquio gli venne assegnato il Comune di Empoli, entrando ufficialmente il 1° febbraio 1993, sotto l’amministrazione del sindaco Varis Rossi.

Luciano inizia come aiuto cuoco al vecchio Centro Cottura di via Leopardi, ruolo che mantiene per dieci anni. Successivamente diventa accompagnatore sugli scuolabus, fino a quando il settore manutenzioni lo chiama per un ruolo più variegato. Così inizia una lunga esperienza ventennale nelle strade di Empoli, occupandosi della pubblica illuminazione, sostituendo elettricisti in pensione e, dal 2020 al 2025, gestendo le aziende esterne che curavano l’illuminazione degli edifici pubblici.

Parallelamente, per quindici anni Luciano ha ricoperto con orgoglio l’incarico di gonfaloniere del Comune, un ruolo che lo ha portato a partecipare a celebrazioni istituzionali e a percorrere luoghi della memoria, inclusi due Viaggi della Memoria. “Portare il Gonfalone del Comune di Empoli, Medaglia d’Oro al Merito Civile, è sempre stata un’emozione unica”, confessa.

Ora Luciano guarda al futuro con altri occhi. “Sono un nonno a tempo pieno e poi ci sono tante opportunità nel volontariato. I primi giorni senza il lavoro sono stati difficili, ho pianto perché mi mancava tutto, soprattutto le persone. Ma sono pronto a scrivere una nuova pagina della mia vita”.

Un esempio di dedizione e attaccamento alla propria città, che Empoli non dimenticherà.

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Last modified: Gennaio 30, 2026
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