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Marras e Barnini nelle aziende dell’Empolese Valdelsa: «Le politiche per le imprese partano da chi produce»

Empoli (martedì, 13 ottobre 2026) – Dal confronto sulle politiche regionali per lo sviluppo economico direttamente dentro le aziende dell’Empolese Valdelsa. Dopo l’incontro dedicato alle prospettive dell’industria toscana e il dialogo con imprese e associazioni di categoria, l’assessore regionale alle Attività produttive, al Turismo e all’Agricoltura Leonardo Marras e la presidente della II Commissione Sviluppo economico e rurale del Consiglio regionale Brenda Barnini hanno visitato due realtà produttive del territorio.

di Alice Grieco

Un passaggio dal dibattito ai luoghi della produzione, promosso insieme a CNA Firenze Metropolitana, per mostrare alle istituzioni cosa significa concretamente fare impresa oggi: organizzare il lavoro, reperire competenze, investire in nuove tecnologie e confrontarsi con costi, mercati e ricambio generazionale.

Ad accompagnare Marras e Barnini sono stati il presidente di CNA Firenze Metropolitana Francesco Amerighi, il presidente di CNA Empolese Valdelsa Andrea Panchetti, il direttore generale di CNA Firenze Metropolitana Lorenzo Cei e i coordinatori di area Marco Goretti e Valentina Cantini.

La prima tappa è stata a Empoli, alla CR Confezioni, alla presenza del vicesindaco Nedo Mennuti. Fondata nel 1982, l’azienda opera nel comparto dell’abbigliamento ed è specializzata nello studio, nel taglio, nella prototipazione e nel confezionamento di capispalla in pelle e tessuto. Una produzione che si inserisce in una filiera interamente toscana e che conserva sul territorio competenze e lavorazioni specialistiche.

La visita si è poi spostata a Montelupo Fiorentino, dove la delegazione, insieme al sindaco Simone Londi, ha fatto tappa al Fustellificio Laika. Nata negli anni Settanta, l’impresa si occupa della progettazione, dello sviluppo di campioni e della produzione artigianale di fustelle destinate a calzaturifici, pelletterie e aziende del settore delle confezioni, mantenendo uno stretto legame con le filiere manifatturiere locali.

Due aziende diverse per storia, dimensioni e lavorazioni, ma alle prese con questioni comuni a una parte significativa del sistema produttivo locale. Dalla difficoltà di reperire professionalità specializzate alla necessità di garantire il ricambio generazionale, fino agli investimenti, all’innovazione e alla capacità di conservare sul territorio saperi e competenze maturati nel corso degli anni.

Temi già emersi durante il confronto della mattina e che la visita ha permesso di osservare direttamente all’interno delle attività produttive.

«Abbiamo voluto che il confronto con la Regione non si fermasse agli interventi e ai documenti, ma proseguisse direttamente dentro le imprese – ha spiegato Francesco Amerighi, presidente di CNA Firenze Metropolitana –. Entrare in un’azienda, vedere come si lavora, parlare con chi ogni giorno deve trovare personale, investire, innovare e confrontarsi con costi e mercati permette di comprendere molto meglio gli effetti concreti delle scelte pubbliche. Le politiche per le imprese funzionano meglio quando partono dalla conoscenza diretta di chi produce».

Per Andrea Panchetti, presidente di CNA Empolese Valdelsa, l’iniziativa è stata anche l’occasione per mettere in evidenza la varietà del sistema economico dell’area.

«Quando parliamo di Empolese Valdelsa non parliamo di un sistema produttivo astratto, ma di imprese con storie, specializzazioni e bisogni molto diversi tra loro – ha sottolineato Panchetti –. Portare le istituzioni nei luoghi di lavoro significa far toccare con mano quante competenze, capacità artigiane e innovazione ci siano dietro un prodotto e quanto sia importante creare le condizioni perché questo patrimonio possa continuare a crescere qui».

Un patrimonio che trova riscontro anche nei numeri. Secondo i dati della Camera di Commercio di Firenze, aggiornati a giugno 2026, nell’Empolese Valdelsa risultano attive 19.564 sedi e unità locali, pari al 17,2% del totale dell’area metropolitana. Di queste, 14.751 si trovano nell’Area Urbana Empolese e 4.813 nella Bassa Valdelsa.

Guardando ai singoli comparti, 1.922 attività appartengono all’agricoltura, 3.251 al manifatturiero, 2.530 all’edilizia, 6.006 al commercio e ai pubblici esercizi e 5.717 ai servizi, mentre altre 138 rientrano in settori differenti.

Numeri che restituiscono l’immagine di un territorio caratterizzato da una forte diversificazione produttiva e nel quale manifattura, artigianato e servizi continuano a rappresentare una componente rilevante dell’economia locale. La sfida, emersa tanto dal confronto con le categorie quanto dalla visita nelle aziende, resta quella di mettere queste realtà nelle condizioni di investire, innovare e soprattutto tramandare competenze che rischiano, senza un adeguato ricambio, di diventare sempre più difficili da reperire.

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Last modified: Ottobre 13, 2026
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