Scritto da 5:26 am Vinci, Attualità

Vinci, il Consiglio Comunale approva il nuovo Piano: tra consumo di suolo e crescita edilizia

Vinci (lunedì, 26 gennaio 2026) — Dopo un acceso dibattito, il consiglio comunale di Vinci ha approvato le controdeduzioni agli 147 rilievi presentati da cittadini, associazioni, Regione Toscana e Soprintendenza. Nonostante i suggerimenti degli enti superiori, che chiedevano di contenere l’espansione urbana e di ridurre il consumo di nuovo suolo, la maggioranza ha in gran parte ignorato tali indicazioni.

di Alice Grieco

Il piano recentemente adottato prevede 12.450 mq di nuova edificazione residenziale, pari al 60% dell’espansione abitativa prevista, per lo più villette mono e bifamiliari. Complessivamente, il 73% delle previsioni del POC riguarda nuova edificazione, con conseguente consumo di terreno fertile e incremento del cemento già previsto in altre aree come Poggiarello e Mercatale.

L’amministrazione sostiene che l’obiettivo sia contrastare lo spopolamento offrendo nuove abitazioni, ma i dati mostrano un paradosso: oltre il 10% delle abitazioni risultano vuote e il 30% sottoutilizzate. Su 23.294 mq totali di previsione edificatoria, 14.510 mq sono destinati a residenze, 6.100 mq a insediamenti produttivi, 1.684 mq a strutture commerciali e 1.000 mq a servizi.

Critici del piano sottolineano come l’espansione favorisca la rendita immobiliare e la “deruralizzazione” del territorio: le campagne rischiano di trasformarsi in aree di ville e appartamenti di lusso, limitando l’accesso alla terra per i giovani e privatizzando spazi un tempo aperti e fruibili.

Tra gli elementi positivi, il piano prevede semplificazioni per piccoli interventi di recupero senza consumo di nuovo suolo e la cancellazione di alcune previsioni controverse, come l’incremento produttivo della Bitossi e la cementificazione di Vitolini a Spicchio. Inoltre, alcune osservazioni dei comitati locali, come quelle di S. Pantaleo, sono state accolte, valorizzando la costruzione di comunità e funzioni pubbliche nei borghi rurali.

Resta aperta la questione di due aree strategiche – Petroio e la cava delle ex fornaci a Spicchio – che saranno soggette a future varianti basate su progetti privati, lasciando al mercato immobiliare un ruolo determinante.

Secondo molti osservatori, il POC adottato rappresenta una scelta volta più agli interessi privati e alla crescita edilizia che alla tutela del territorio e al bene pubblico, segnando una pagina controversa per il futuro urbanistico di Vinci.

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Last modified: Gennaio 26, 2026
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