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Controlli sulle strutture ricettive nel Pisano: verifiche fiscali e amministrative nel pieno della stagione turistica

Pisa (giovedì, 3 settembre 2026) — Nel corso della stagione turistica, la Guardia di finanza di Pisa ha intensificato l’attività di controllo nei confronti delle strutture ricettive presenti sul territorio provinciale, con particolare attenzione agli affitti brevi e alle attività extra-alberghiere. L’azione ispettiva è stata finalizzata a verificare sia la regolarità degli adempimenti fiscali sia il possesso delle autorizzazioni e dei requisiti amministrativi previsti dalla normativa vigente.

di Alice Grieco

Le operazioni hanno coinvolto i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e del Gruppo di Pisa, affiancati dalle Compagnie di Pontedera e San Miniato e dalla Tenenza di Volterra. Gli accertamenti hanno interessato diverse strutture, comprese alcune situate nel centro di Pisa, in prossimità dei principali luoghi di interesse turistico e della stazione ferroviaria.

Tra gli elementi che hanno contribuito all’individuazione delle attività da sottoporre a verifica figurano anche le modalità di accesso autonomo agli alloggi mediante le cosiddette key box, dispositivi che consentono agli ospiti di entrare nelle strutture senza un contatto diretto con i gestori. Ulteriori indicatori di interesse sono stati individuati nell’elevata frequenza di avvicendamento degli ospiti, nell’utilizzo degli immobili prevalentemente a fini ricettivi, nell’offerta di servizi complementari e nella continuità dell’attività durante l’intero arco dell’anno.

Nell’ambito delle verifiche, i finanzieri hanno analizzato un consistente numero di prenotazioni effettuate attraverso i principali portali digitali, procedendo alla ricostruzione dei ricavi generati dalle strutture e al successivo confronto con quanto dichiarato ai fini fiscali. Gli accertamenti hanno evidenziato alcune posizioni caratterizzate da possibili irregolarità tributarie, per le quali sono tuttora in corso ulteriori approfondimenti finalizzati a determinare l’eventuale ammontare dei redditi non dichiarati.

Particolare rilievo assume il caso di un Bed and Breakfast individuato nell’area di Cisanello, nei pressi del complesso ospedaliero, risultato privo dei necessari requisiti per l’esercizio dell’attività. La struttura è stata pertanto sottoposta a ulteriori accertamenti di natura fiscale.

Anche in questo caso, l’analisi delle prenotazioni registrate sulle piattaforme online costituisce uno degli strumenti utilizzati per ricostruire il volume d’affari dell’attività e determinare la relativa base imponibile eventualmente sottratta alla tassazione.

Le strutture interessate dalle verifiche risultano essere state gestite da soggetti di nazionalità italiana, ucraina e tedesca, a conferma della varietà delle realtà imprenditoriali e individuali presenti nel comparto dell’ospitalità turistica locale.

Sul piano amministrativo, l’attività ispettiva ha inoltre consentito di individuare cinque Bed and Breakfast privi del Codice Identificativo Nazionale (CIN), requisito previsto per le strutture ricettive e per gli immobili destinati alle locazioni brevi.

Le violazioni sono state rilevate nei comuni di Volterra, San Miniato, Terricciola, Chianni e Palaia. Il codice deve essere reso visibile all’esterno della struttura, in prossimità dell’ingresso, secondo le modalità stabilite dalla normativa. La mancata attribuzione, esposizione o corretta indicazione del CIN può comportare l’applicazione di sanzioni amministrative, che nei casi previsti possono raggiungere i 5.000 euro.

L’attività di controllo della Guardia di finanza prosegue con l’obiettivo di verificare ulteriori posizioni e di accertare il rispetto complessivo degli obblighi fiscali, amministrativi e autorizzativi connessi all’esercizio delle attività ricettive.

L’intensificazione delle verifiche assume particolare rilevanza durante il periodo di maggiore afflusso turistico, quando il settore dell’ospitalità costituisce una componente significativa dell’economia locale. La presenza di operatori che esercitano l’attività senza adempiere agli obblighi previsti può infatti determinare non soltanto un danno per l’erario, ma anche condizioni di concorrenza non equilibrata nei confronti delle strutture che operano nel rispetto delle disposizioni fiscali e amministrative.

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Last modified: Settembre 3, 2026
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