Monterappoli – Empoli (martedì, 29 luglio 2025) — Sono trascorsi ottantuno anni da quel memorabile 29 luglio 1944, una data che ha segnato profondamente la storia del territorio empolese. In quel giorno, Monterappoli – piccolo centro collinare immerso nella campagna toscana – fu la prima frazione del Comune di Empoli a essere liberata dall’occupazione nazista. La liberazione non rappresentò solo la fine di un incubo fatto di violenza e sopraffazione, ma anche l’inizio di una nuova era: fu proprio qui che venne insediato il primo nucleo del Comune liberato, un simbolico e concreto ritorno alla democrazia, che rifioriva dopo oltre vent’anni di dittatura fascista e lacerazioni belliche.
di Alice Grieco
Per commemorare quel momento cruciale, lunedì 27 luglio 2025, a partire dalle ore 19:00, si sono svolte a Monterappoli le celebrazioni ufficiali dell’anniversario della Liberazione, un appuntamento che intende non solo onorare la memoria, ma anche rinnovare l’impegno civile e culturale per la pace, la libertà e la giustizia sociale.
La cerimonia si è aperta con una processione solenne, che ha preso avvio dalla suggestiva Pieve di San Giovanni Evangelista, luogo simbolico di aggregazione e spiritualità. Presso il Monumento ai Caduti, l’Amministrazione comunale ha deposto una corona d’alloro in omaggio a quanti persero la vita per la libertà. Il corteo si è spostato quindi verso il Giardino della Memoria, dove si è compiuto un secondo, toccante gesto commemorativo: la deposizione di un fiore, semplice ma intenso segno di gratitudine e riflessione collettiva.
A partire dalle 19:30, il programma è entrato nel vivo con una serie di interventi e testimonianze che offriranno un approfondimento storico e umano sull’eredità della Resistenza. Prenderanno la parola i rappresentanti dell’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – sezione di Empoli, i familiari di Antonio Negro, primo sindaco della città dopo la Liberazione, lo storico Paolo Santini, il consigliere comunale con delega alla Cultura della Memoria, Raffaele Donati, e l’assessore alla Cultura della Pace, Matteo Bensi. Un dialogo tra istituzioni, studiosi e cittadini per ribadire il valore della memoria come fondamento della coscienza democratica contemporanea.
A conclusione della serata, presso la Casa del Popolo di Monterappoli, è stata inaugurata la mostra dal titolo “Mattone su Mattone. Storie, immagini e racconti dalle Case del Popolo”. L’esposizione, ricca di documenti, fotografie d’epoca e testimonianze orali, intende valorizzare il patrimonio materiale e immateriale delle Case del Popolo, luoghi che – ieri come oggi – rappresentano presidi di partecipazione, cultura e solidarietà nelle comunità locali.
L’intera iniziativa è promossa e organizzata dal Comune di Empoli, in collaborazione con il Circolo Arci di Monterappoli e l’Auser di Empoli, a conferma della sinergia tra enti pubblici e associazionismo civico nel promuovere percorsi di memoria attiva e condivisione dei valori antifascisti.
Una serata di ricordo, ma anche di impegno, per continuare a costruire – giorno dopo giorno – una società più giusta, consapevole delle proprie radici e orientata verso un futuro di pace e partecipazione.
Tag: commemorazione, Liberazione, rinascita democratica Last modified: Luglio 29, 2025




